mercoledì 27 aprile 2011

«Rifiuti non trattati finivano in cantiere in modo illecito»

Due anni e mezzo dopo il sequestro di inerti destinati al cantiere “città di Caldogno” perché non sarebbero stati adeguatamente trattati, il pm Dal Martello ha “avvisato” cinque persone che ha intenzione di processarle per la violazione della legge ambientale.

Si tratta degli impresari Giuseppe e Paolo Sartorello, rispettivamente di 39 e 38 anni, di Vicenza (avv. Ulisse Lendaro e Alberto Pellizzari); del responsabile del cantiere della Maltauro a Caldogno Paolo Acerbi, 46 anni, di Verona (avv. Marco Dal Ben); dell'impresario Luigi Frealdo, 43 anni, di San Germano dei Berici (avv. Raffaela di Paolo), che avrebbe dovuto trattare il materiale nel suo impianto e di Fausto Faggionato, 56 anni, di Creazzo, autista della Sartorello, fermato dagli ispettori di Arpav e polstrada il 19 novembre 2008.

Secondo la ricostruzione, la Maltauro ha subappaltato il 28 luglio 2008 i lavori di demolizione del cantiere “Fiera di Vicenza” all'associazione temporanea di imprese costituita dalla Sartorello Escavazioni srl (Giuseppe Sartorello) e Sartorello Costruzioni srl (Paolo Sartorello), scioltasi il 7 agosto, mentre i lavori di demolizione vennero proseguiti dalla sola Sartorello Costruzioni srl con personale della Sartorello Escavazioni e della Sartorello srl. In questo contesto, dice il pm, la Sartorello Escavazioni il 29 ottobre 2008 trasmetteva alla Sartorello Costruzioni offerta per il ritiro dei rifiuti da demolizione del cantiere Fiera a costo zero e «contestualmente, per la fornitura di riciclato per il cantiere di Caldogno a prezzo di euro 7,4 alla tonnellata (quindi a condizioni antieconomiche, considerati i costi anche solo di trasporto del materiale)».

Sartorello Costruzioni, dice il pm, per risparmiare sui costi di rigenerazione degli inerti, li avrebbe trattati con una macchina truituratrice irregolare nel cantiere Fiera anzichè avviarli alla ditta Frealdo, prima di trasferirli a Caldogno dove Acerbi della Maltauro non avrebbe controllato. Inoltre, a Faggionato, Paolo Sartorello e Fraldo, il pm contesta il reato di falsità materiale per i formulari ritenuti contraffatti.

da Il Giornale di Vicenza del 27 aprile 2010; pagina 16

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