sabato 29 febbraio 2020

Il caso Zaia-Mantoan su La7

(m.m.) Da giorni stanno facendo discutere le esternazioni del governatore veneto, il leghista Luca Zaia e quelle del direttore della sanità veneta Domenico Mantoan rese a La7 durante la trasmissione «Piazza pulita» andata in onda a metà settimana. La vicenda è quella, arcinota peraltro, dei tamponi per la ricerca del Covid-19 che la clinica universitaria dell'Ospedale di Padova avrebbe voluto effettuare ad un gruppo di volontari della comunità cinese di Padova. Una iniziativa lodata da molti ma che ha trovato la contrarietà del vicentino Mantoan.

GUARDA IL FRAMMENTO ESTRATTO DA «PIAZZA PULITA» SU LA7

venerdì 28 febbraio 2020

Coronavirus, tra veneti e vebeti



(m.m.) Oggi nel primo pomeriggio mi trovavo a metà strada tra Chiampo ed Arzignano quando un vecchio conoscente mi ha etichettato in mondo non molto simpatico adducendo il fatto che la psicosi da Coronavirus che sta imperversando in Italia sia colpa dei giornalisti. Prima di dirgli che la colpa è stata della politica e delle istituzioni, che prima hanno minimizzato e poi hanno chiuso mezzo Paese, l'ho preso per il bavero della giacca e l'ho scaraventato per terra. È vero che alcuni giornali ci hanno sguazzato pisciando fuori dal vaso, ma quando è l'Oms per primo a parlare «di minaccia mondiale molto alta», allora una si incazza perché quali sarebbero le varie fonti cui attinge la stampa? Io personalmente non mi sono ancora fatto un'idea sulla intera vicenda (comprese le inevitabili strumentalizzazioni con finalità geo-strategiche), ma il prossimo che sento che se la prende coi giornalisti (la mia dovrebbe essere messa alla gogna per mille altri motivi) gli sgrano la chiostra dentaria, così avrà un buon motivo per fare visita ad uno dei nostri ospedali. Ma i miei concittadini sono veneti o vebeti? Aggiungo un tassello, il professore Massimo Galli recentemente alla Rai ha dichiarato che il virus circolava già prima dei casi conclamati. Non dico altro... Il tutto mentre il governatore veneto (il leghista Luca Zaia) parla ad Antenna Tre di topi vivi di cui si ingozzano i cinesi andiamo bene... Siamo al ritorno dei topi viventi.

domenica 23 febbraio 2020

Coronavirus troppe incognite all'orizzonte

Oggi Vicenzatoday.it ha pubblicato un servizio che ha suscitato molto scalpore in Valle dell'Agno. La chiusura della «Chiamata di marzo» per motivi di precauzione sanitaria ossia per contrastare l'avanzata del Coronavirus ha lasciato il segno rispetto ad una kermesse folkroristica a cadenza biennale molto sentita sul territorio. Ad ogni modo in queste ore si sono avvertire le eco anche della polemica politica, soprattutto a palazzo Balbi. Il fatto che il direttore generale della sanità Domenico Mantoan abbia negato de facto alla clinica universitaria dell'Ospedale di Padova di effettuare una serie di test su pazienti asintomatici ha scatenato una serie di polemiche a non finire. Ma rischia di avere uno strascico molto lungo soprattutto perché da giorni circolano voci insistenti sulla inadeguatezza circa uomini e mezzi in seno alla sanità veneta (il che riguarderebbe buona parte del Paese a partire dalla Lombardia) proprio nel procedere con i controlli di massa che sarebbero cruciali per arginare il contagio. E che la situazione sia grave lo dimostra anche un altro fatto. Non più tardi del 31 gennaio 2020 il Consiglio dei ministri (lo riporta la Gazzetta ufficiale anno 161 numero 26 del primo febbraio 2020 in pagina 7) ha dichiarato lo stato «di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili». La questione di fondo è presto detta. Se la situazione è così grave tanto da indurre il governo a dichiarare lo stato di emergenza i provvedimenti assunti dallo stesso governo e dalle regioni che sono informate dell'iniziativa assunta a fine gennaio, sono adeguati? Basterà la chiusura di qualche evento o di qualche assembramento o sono necessari provvedimenti molto più draconiani a partire dal blocco delle attività economiche non essenziali come sta avvenendo in Cina? Perché governo e regioni hanno scelto una linea molto più blanda rispetto alle autorità cinesi? Perché le imprese italiane, come hanno fatto molte imprese cinesi non hanno proceduto con chiusure autonome cautelative? È possibile affermare che l'Italia e le autorità italiane si stanno comportando in modo troppo attendista su pressione delle lobby industriali che non ne vogliono sapere di chiudere? Quanto salato sarà il conto di questo attendismo molto interessato da parte di settori rilevanti del mondo produttivo? Perché palazzo Chigi non è intervenuto con misure più drastiche?

sabato 15 febbraio 2020

Pedemontana veneta, la combine sottobanco tra Pd e Lega



(m.m.) La Lega non disdegna gli accordi sotto banco con l'odiato partito di Bibbiano quando di mezzo ci sono i lucrosi affari legati alle infrastrutture. La combine politica raggiunta nel silenzio più assoluta sotto i tavoli della Regione Veneto però adesso è saltata fuori. Come si discolperà il governatore Luca Zaia? Che cosa dirà il vertice del Pd a palazzo Ferro Fini? Per carità si sapeva... Ma dopo l'ennesimo inciucio, in questo caso ne parla Vicenzatoday.it, gli italiani continuano a pensare che i politici abbiano ancora qualche spazio di manovra o si sono accorti che sono lo scendiletto in vero finto cachemire di chi ha in mano le vere leve del potere?

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