«Nuovo cambio al vertice, dopo solo otto mesi, nella sanità lombarda: Marco Trivelli è stato rimosso dall'incarico di direttore generale welfare della Regione Lombardia e spostato a Vimercate. Al suo posto è in arrivo Giovanni Pavesi, classe 1961, laurea in economia e commercio con master in direzione aziende sanitarie e general manager dell'azienda sanitaria Ulss 8» a Vicenza. Così riferisce il quotidiano meneghino il Giorno che all'arrivo del manager pubblico berico in terra lombarda dedica oggi un articolato servizio. La novità sta già facendo discutere la politica lombarda, questo riporta sempre il Giorno.
Supporto01 è una piccola piattaforma di supporto anche per il mio blog principale (https://marcomilioni.blogspot.com) sul quale trovate ogni informazione di contatto...
giovedì 18 febbraio 2021
lunedì 15 febbraio 2021
I riflettori de l'Espresso sui test rapidi cari a Zaia
L'Espresso in edicola ieri 14 febbraio a pagina 52 pubblica un lungo servizio firmato da Antonio Fraschilla e Andrea Tornago nel quale si accendono ancora una volta i riflettori sulla querelle relativa ai test rapidi per la identificazione dei soggetti potenzialmente contagiati dal Coronavirus. Nell'approfondimento si parla del governatore veneto Luca Zaia e di Roberto Rigoli, il coordinatore delle microbiologie delle Ulss venete, noto come il «padre del tampone fai da te».
mercoledì 10 febbraio 2021
Brancaccio al Manifesto: Draghi «sarà come Monti, va contrastato»
«Draghi farà come Monti, va contrastato»: l'economista partenopeo Emiliano Brancaccio dalle colonne de Il Manifesto parla della crisi di governo e dei risvolti economici della crisi stessa. Nella lunga intervista firmata ieri da Massimo Franchi, Brancaccio, professore di politica economica all'Università del Sannio, spiega che le risorse del Recovery plan «sono poche per affrontare la lunga crisi» definendo lo stesso Draghi un «liberista» favorevole ai «licenziamenti». Brancaccio, noto anche come divulgatore è pure molto attivo sui social network e più in generale sul web. Alcuni giorni fa il campano aveva distillato su Twitter un commento caustico: «Non è un periodo eccelso per la qualità dell'informazione. Purtroppo non fa eccezione Milena Gabanelli » ex conduttrice di Report e oggi firma fissa del Corsera, «che non si accontenta di sovrastimare il Recovery plan... come fanno quasi tutti... ma esagera anche sul piano Marshall...». Parole al vetriolo che fanno il paio con un altro intervento, in questo caso scodellato da un altro docente universitario poco tenero con l'ipotesi di un governo Draghi, ossia il professore Tomaso Montanari. Il quale sempre su Twitter ieri aveva scritto: «La svolta ecologista del presidente banchiere e della sua maggioranza di cementificatori serve solo a comprare i voti dei Cinque stelle... Credibilissima davvero. Da oggi l'ambiente è la nipote di Moubarak».
sabato 30 gennaio 2021
Dalle olimpiadi cortinesi al Covid-19 gli approfondimenti de Il Venerdì di Repubblica
Ieri il Venerdì di Repubblica è uscito in edicola con parecchi servizi interessanti: dalle trivellazioni sull'Adriatico ad alcuni approfondimenti sul Covid fino ad una inchiesta dedicata ai costi delle Olimpiadi invernali di Cortina Milano previste nel 2026. Questi sono solo alcuni highlight rispetto ad un numero che contiene diversi spunti meritevoli di attenzione.
venerdì 29 gennaio 2021
Tamponi rapidi, l'allarme dei servizi segreti italiani su Repubblica
(m.m.) Oggi la Repubblica in prima pagina ed in pagina 11 pubblica un approfondimento che mette in discussione la narrazione di palazzo Chigi (nel riquadro) nonché delle regioni italiana circa il reale stato della diffusione della epidemia da Covid-19. Secondo un rapporto dell'intelligence italiana giunto sulle scrivanie di palazzo Chigi e menzionato proprio dal quotidiano romano, i contagi sarebbero tra il 40 ed il 50% in più rispetto a quelli conteggiati sino ad oggi. Tra i fattori che avrebbero influito rispetto a questa sottovalutazione, che potrebbe essere il prodromo di un acutizzarsi del contagio stesso in maniera ancora maggiore, ci sarebbe l'uso massiccio dei cosiddetti tamponi rapidi, che da tempo sono un vanto del governatore leghista veneto Luca Zaia (ma non solo di Zaia peraltro) e che però trovano parecchi detrattori. Stamani su SkyTg24 il professore Andrea Crisanti, grande critico dei tamponi rapidi ha parlato dei dati trapelati su Repubblica, definendo più che ragionevoli le stime che sarebbero state elaborate dall'intelligence.
venerdì 11 dicembre 2020
Decessi ai tempi del Covid? Ad Arzignano l'aumento è del 30%
Oggi Vicenzatoday.it pubblica un servizio in cui si dà conto di tassi di mortalità record ai tempi del coronavirus nella città di Arzignano. Non si tratta di ricostruzioni peraltro perché l'annuncio arriva direttamente dalla giunta comunale lo studio peraltro è statistico e non epidemiologico peraltro. In passato si era detto a più riprese quanto grave fosse la situazione nell'Ovest vicentino. Per chi ha orecchie per intendere il messaggio lanciato dal sindaco alla Regione, all'Ulss, ai vertici delle case di cura e soprattutto alle associazioni datoriali (perché le imprese sono uno dei maggiori focolai anche se dire una cosa del genere per molti è antipatico) è eloquente benché non esplicitato. Ora bisognerà capire se i sindaci del comprensorio avranno la forza e la voglia rendere pubblici i prospetti statistici che le loro amministrazioni hanno elaborato: sempre che l'abbiano fatto. Come ebbi a scrivere più volte l'Ovest vicentino, se non si inverte la tendenza, rischia di essere la nuova Valseriana del Nordest: sempre che non lo sia già...
lunedì 7 dicembre 2020
Test rapido «falso negativo»: un anestesista padovano mette Zaia sulla graticola
Vincenzo Pietrantonio, un anestesista molto noto ai colleghi in forza all'Ospedale di Padova nonché al 118 della città del Santo, ieri sulla sua bacheca Facebook ha raccontato di un probabile falso negativo al test rapido per il Covid-19, un falso negativo poi rivelatosi positivo al virus. Nella storia di questi giorni, che sui social network sta spopolando, c'è però un dettaglio non da poco. Il falso negativo al test è risultato proprio il medico, il quale ha puntato l'indice sul governatore Luca Zaia (da tempo alfiere dei test rapidi). E la cronistoria messa nero su bianco da Pietrantonio parla da sola: «Giovedì 3 dicembre 2020 vengo sottoposto a tampone rapido antigenico, nell'ambito del sistema di screening reparti, esito: negativo. Venerdì 4 dicembre, a meno di 24 ore di distanza, vengo sottoposto a tampone molecolare nell’ambito di una diagnostica di routine per motivi personali. Domenica 6 dicembre ore 9:27 la Medicina Preventiva mi comunica l'esito positivo del tampone molecolare. La domanda sorge spontanea: a che serve lo screening di reparto fatto con il tampone rapido visto l'evidente falso negativo?».
Appresso c'è un quesito indirizzato al governatore veneto Luca Zaia: «Una seconda domanda è: presidente... Zaia su che base scientifica ha deciso di adottare i test rapidi per lo screening del personale sanitario? In particolare lo ritiene sufficiente anche per chi lavora in prima linea come me presso il servizio di urgenza ed emergenza medica Suem-118... e non solo...?».
E il j'accuse prosegue: «Ho utilizzato, come del resto tutti i colleghi, i dispositivi di protezione personale, i cosiddetti Dpi, anche, forse, eccedendo nel loro utilizzo, ma mi ritrovo positivo, non che questo sia una sua colpa presidente Zaia, ma potrebbe essere che io sia positivo dal penultimo test rapido fatto il 26 novembre risultato negativo». Poi si legge: «dal 26 novembre ho lavorato, seppure indossando i Dpi prescritti, e ho soccorso pazienti no-Covid, pazienti Covid, accertati dispnoici, ho fatto più di una constatazione di decesso su Covid accertati e Covid sospetti, ho interagito con colleghi ed infermieri... per non parlare dei familiari... entrambi grandi anziani... che vivono con me».
E la riflessione termina poco dopo: «Come ebbi a dire a marzo, quando i Dpi erano centellinati e non esisteva nessun percorso precostituito vista la completa assenza di un programmazione, sia nazionale che regionale in caso di pandemia, mi sento un vuoto a perdere...».
Iscriviti a:
Post (Atom)



